) e mi son detto: "oh, ma cosa vuole ancora?"
)


Avete accettato come "senza problemi" una macchina con un paraurti di un colore e uno di un altro, e mi chiedi perchè ti fatturo la riverniciatura?" 
Mi prendi in giro?
Peccato che di questo nuovo design nessuno ne sapesse nulla, tantomeno CasaMadre
. Poi capirei se fosse arrivata con entrambi i paraurti e gli specchietti dello stesso colore anche se diversi dal resto della carrozzeria, o tutta verde a pois rosa, o ancora tutta gialla a strisce nere con attaccato al culo un pingiglione stile Ape Maya, ma definire "NUOVO DESING" solo UN paraurti nero mentre il resto è arancione sarebbe troppo pure per Picasso. Avresti dovuto come minimo farti venire il dubbio che ci fosse qualcosa di strano e, per stare tranquillo, telefonarmi per chiedere info..." 
Già... sono a letto con 38/39 di febbre... macheppalle... A me la febbre viene raramente, per fortuna, perchè di solito il mio corpo si limita a mal di gola, mal di testa, raffreddore, ecc... Ma proprio per questo, quando mi sale la temperatura, sto malissimo! 
Ho passato tutta la giornata rincoglionito a letto, con la febbre che ha ben pensato di fare su e giù per il termometro senza una logica precisa
. Commento del medico quando mi ha fatto aprire la bocca e fatto fare AAAAAAAA: "mmm, si, fa proprio schifo! Antibiotico: AUGMENTIN!" ECCHEPPALLE!!!! 
Vabbeh, almeno mi ha dato 3 giorni di riposo con il DIVIETO assoluto di andare a lavorare: COME MI DISPIACE! 
Vabbeh, mica posso impegnare tutto il post solo per lamentarmi delle mie condizioni di salute... e allora adesso cambio discorso. 
Vi dirò che sto vivendo il periodo più bello della mia vita, un periodo che ho aspettato da tanto tempo e, come ho detto qualche post fa, non mi avrebbe dato il tempo di dire "finalmente sta succedendo anche a me"!!!!
Eh si... io e il mio topo abbiamo finalmente "ufficializzato" il nostro rapporto. Posso perdermi nei suoi occhi, imbambolarmi a guardare ogni suo movimento, sciogliermi ad ogni suo sorriso e far volare le mie farfalle ad ogni sua carezza senza aver paura che si capisca (anche se solo un cieco non avrebbe capito... ^__^), senza dover costringere nessuno ad affrontare un discorso già chiaro ma prematuro: aveva bisogno dei suoi tempi, e doveva metabolizzare autonomamente quanto stava succedendo...
E anche se mi ha fatto stare un po' sulla corda, è stato meglio così: doveva superare la sua precedente storia e far chiarezza dentro di sè, e io dal canto mio ho avuto il tempo di capire razionalmente, oltre che emotivamente, che questa volta era quella giusta, che ne valeva la pena e che non potevo lasciarmi scappare l'opportunità della mia vita perchè avevo a che fare con un'anima unica, la mia gemella, compatibile in tutto e per tutto... abbiamo persino gli stessi gusti in fatto di "pappa"! 
Detto questo e ribadito quanto amo quegli occhietti azzurri, ora chiudo perchè la febbre inizia a darmi noia... e mi piazzo sotto al piumone a poltrire come un bradipo
Besos
h. 8.56
Sono appena arrivato in ufficio, con i miei ormai canonici 10 minuti di ritardo (per l'immensa gioia del mio capo
). Ho già preso anche il caffè, fatto la prima telefonata e mandato il primo sms! Sembra una giornata come tutte le altre, e invece non lo è! Oggi è una giornata splendida: c'è FINALMENTE il sole!!! 
Si, sono meteoropatico: il mio umore risente moltissimo del tempo atmosferico, della tersezza del cielo, della presenza o meno di quei riflessi caldi che i raggi del sole donano ad un mondo che, come il mio topo, la mattina emerge dalle sue coperte annusando l'aria con diffidenza e sussurrando "buongiorno" ai suoi peluche
... Il sole dà una sferzata endorfinica ai miei nervi: mi rende allegro. In più ho dormito come un angioletto: poco, ma come un angioletto... ed era quello di cui avevo bisogno! Morfeo ha esaudito la mia richiesta: un sonno profondo, ristoratore, privo di sogni e di altri pensieri, pervaso da pace e calore. Mi ha stretto a sè, mi ha protetto e mi ha permesso di ricaricare le batterie come poche volte in vita mia è successo dormendo solamente 4 ore.
Stamattina infatti, quando il cellulare ha iniziato a riprodurre "tengoooo, tengo la camisa neraaaaa, porque nera tengo el' almaaaaa", ero stranamente riposato, tranquillo: nessuna imprecazione per il dovermi alzare dal letto, nessun motto di ribellione nei confronti dell' abitudinarietà del risveglio per andare a lavorare. Ammetto che la voglia di restare a poltrire sotto al piumone c'è stata, e che per un momento ho pensato di mandare un sms al capo dicendogli che sarei rimasto a casa perchè ammalato. Poi però ho pensato che ormai ero sveglio, pieno di energie, allegro e rassicurato dalle parole ricevute ieri notte e che per il pranzo avrei avuto appuntamento con quell' angioletto biondo e dagli occhi azzurri che si è intrufolato così nella mia vita. Non vedo l'ora 
Ora però è meglio che cominci a fare qualcosa e mi tolga quest' espressione ebete dalla faccia 
Besos
E' un po' che il mio blog langue e reclama aggiornamenti... ma non ho avuto molto tempo per mettermi a scrivere. In questo periodo infatti ne sono successe di tutti i colori.
Chi ha voluto starmi vicino, vivere e condividere con me questo periodo, lo conosce bene (vero Falcon?
)! Sa quali cambiamenti sostanziali stanno avvenendo nella mia vita, con quanta profondità d'animo, serietà e impegno li sto affrontando e quanto sto investendo perchè tutto prenda la piega giusta. Chi mi sta vicino sa perfettamente come sto cambiando io stesso come persona, piano piano, e a cosa tutto ciò è dovuto. Al contrario, chi non ha o non ha avuto particolare interesse a vivere con me quel che mi sta succedendo, chi ha preferito trincerarsi dietro i propri "no, non mi va" o dietro due scambi di battute più o meno acide su msn o via sms... chi sembra voler far ricadere solo su di me la responsabilità dell' assenza... chi non si è sprecato nemmeno a chiedere "come va? come procede?" e invece ha sempre la battutina sarcastica e cinica pronta... beh, quelle persone coglieranno di me solo quel poco che sono evidentemente disposte a cogliere... e francamente, arrivati ad un certo punto, va bene così! Diverso è per chi invece, causa mancanza di tempo, impegni reciproci o comunque impossibilità varie di vedersi spesso, almeno chiede come va e si interessa, e quando ci si vede è tutto come prima... Vabbeh, bando alle polemiche!
Fatto sta che la mia vita sta cambiando sostanzialmente, anche se all' apparenza tutto resta uguale: lavoro e scuola (miiii, è ricominciata: cheppalle!!!!) occupano la maggior parte del mio tempo dal lunedi al venerdi, ma in una prospettiva completamente diversa! E anche se la stanchezza fisica si fa sentire, considerato che ho fatto una "finta" settimana di ferie ad agosto e che quelle precedenti risalgono ad ottobre del 2005, lo spirito si sta rinnovando. Si rinnova ad ogni incrocio di sguardi, ad ogni carezza, ad ogni parola sussurrata all' orecchio nel buio di un cinema mentre Johnny Deep è impegnato a fare il cretino sul grande schermo
... si rinnova al solo pensiero di avere qualcuno che pensa a te in un certo modo e a cui tu pensi nello stesso identico... si rinnova ad ogni frase detta nel medesimo istante, ad ogni pensiero fatto contemporaneamente... si rinnova tutte le volte che Dandy o Illy sgamano uno dei due imbambolarsi guardando l'altro. Mi son perso nei suoi occhi... e nel suo cuore... e va bene così...
... e tutto il resto non ha importanza! 
Finalmente prendo aria e respiro a pieni polmoni serenamente. Quelli appena trascorsi sono stati giorni un po' ansiosi, caratterizzati dall' avvicendarsi di tutta una serie di episodi e situazioni che mi ha travolto come una violenta ondata di piena e in cui a volte ho fatto fatica a tenere la testa su per respirare.
Anni di "singletudine" mi avevano portato a sollevare molte barriere nei confronti di quella sensazione di sfarfallamento nello stomaco: sono sempre stato capace di sentirmi attratto da qualcuno, di trovarlo attraente, di trovarlo affascinante... ma allo stesso tempo avevo conquistato la capacità di auto-disilludermi molto velocemente e di togliermi dalla testa qualsiasi "grillo" con il minimo dispendio di dolore, rabbia, ansia. Tutto questo per evitare di mettermi ancora in discussione, di soffrire come in passato, di far soffrire terze persone. Ero riuscito a darmi dei tempi entro cui valutare gli sviluppi del mio interesse, decorsi i quali ero capace di staccare il cervello come si può staccare la spina del ferro da stiro quando non ti serve più e riporlo in un angolo a raffreddare prima di conservarlo. E' un esempio che calza a pennello: sapevo esattamente come raffreddare il mio interesse e, tempo una settimanina, tornare quello di sempre, magari solo un pelino più acido e cinico.
Ma non avevo ancora fatto i conti con la dolcezza fatta persona, con il timore, la tenerezza, la genuinità e la semplicità impersonificate. Non mi ero mai trovato davanti a due occhietti così: un azzurro-grigio devastante, intriso di malinconia, di bisogno di dare e ricevere amore. Non avevo mai fatto i conti con un feeling che sembra scritto dovesse esistere da sempre... Come se ci si conoscesse da una vita... sin dalla primo incontro, dal primo sguardo, sin dalla prima stretta di mano, dal primo scambio di battute, dalla prima occhiata furtiva nello specchietto retrovisore. E ancora non avevo fatto i conti con le mie emozioni, con le mie reazioni. Ero forte delle mie esperienze, della mia coscienza di sapere cosa vuol dire stare male per un amore immenso ma non corrisposto durato 7 anni, di cui pochi sono a conoscenza. Mi ero abituato a proteggermi da quella vulnerabilità in cui invece ora mi ritrovo invischiato fino alla punta dei capelli, e tutto questo per uno sguardo... mi son sentito come in volo libero con il paracadute che non si apre, a 10.000 metri d'altezza. Cercare di restare calmo e di districare il congegno d'apertura, per quanto ci provassi con tutto me stesso, per quanto credessi con tutto me stesso, non serviva a nulla. Tutte le volte che sembrava esser sul punto di sbloccarsi, succedeva qualcosa che mi riportava crudelmente alla realtà e ad una considerazione: stavo precipitando, e questa volta senza nessuna rete sotto! Le farfalle iniziavano a volare, e piano piano a diventare calabroni: volavano volavano volavano senza sosta, senza tregua, in un vorticare infinito ed estentuante, in un ronzare sempre piu' rumoroso, sempredipiùsempredipiùSEMPREDIPIU FINCHE'... l'aria mancava... il respiro diventava più lento, più povero... la vista si annebbiava, il cervello anche... la sensazione di trovarsi immerso fino al naso nella marmellata calda e di non riuscire a nuotare... il formicolio... la pesantezza di braccia e gambe.
Ecco come posso rendere la sensazione di quei momenti, come mi son sentito tutte le volte in cui al posto di quel sorriso un po' tontolone di cui mi sono innamorato appariva l'espressione della tristezza, accompagnata da qualche lacrima e dal lamento silenzioso di chi non ha il coraggio di implorare un po' di serenità perchè pensa di non meritarla. Tutte le volte che, dopo un messaggio, una telefonata, un incontro, quel faccino si trasformava nella maschera cupa di se stesso... io riprendevo a precipitare sentendomi annegare nella marmellata.
Ma son riuscito a restare a galla, ad aprire quel paracadute. Sono riuscito a far tornare il sorriso tontolone (e un po' ebete :P) su quel musetto di cui voglio baciare ogni centimetro, ed ora c'è posto solo per sorrisi, tranquillità e momenti belli... un tramonto, un gelato, due chiacchiere, un discorso serio e uno deficiente (come gli interlocutori, del resto :P), due o tre note intonate insieme... e tante serate con il nostro "terzoincomodopreferito" (ihihih... adesso mi uccide!) :-)!
ehhhhhh (*sospiro*).... chi l'ha detto che si ama così solo da adolescenti? ci si puo' rincoglionire a qualunque età, soprattutto per il mio topo *_* ... ma giù le mani, o divento una iena un po' incazzata! -_-